domenica 28 agosto 2016

LUCY, LA SCIMMIA ANTROPOMORFA PIONIERE DELLA POSIZIONE ERETTA



Ricostruzione dell'aspetto di un Australopithecus Afarensis
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Una delle scoperte più importanti nel campo della paleontologia umana avvenne nel 1974 quando l'americano Donald Johanson e il francese Yves Coppens, rinvennero ad Hadar, in Etipoia, uno scheletro fossile quasi completo, appartenuto ad un esemplare di australopiteco di sesso femminile vissuto 3,4 milioni di anni fa. Questa scimmia antropomorfa probabilmente morì in prossimità di una palude, così che il corpo, sommerso dal fango prima della decomposizione, riuscì a fossilizzarsi diventando roccia nel corso dei millenni. Il resti comprendono cinquantadue ossa in totale, tra cui: frammenti del cranio, alcune vertebre, parti di entrambe le gambe e un'articolazione. Da quest'ultimi si può dedurre la capacità di mantenere la posizione eretta e un andamento bipede. Lo scheletro fossile fu classificato come Australopithecus afarensis e il ritrovamento suscitò un tale entusiasmo all'interno della comunità accademica da fargli guadagnare il soprannome di "Lucy" e una paginetta dedicata su ogni libro scolastico. Era poco più alta di un metro e probabilmente pesava tra i trenta e i quaranta chilogrammi. Dall'analisi dei denti invece si può ipotizzare un'alimentazione onnivora. La sua anatomia gli consentiva un'andatura bipede simile a quella specie più recenti di Homo, tuttavia il cranio presenta ancora dimensioni scimmiesche e probabilmente non aveva perso l'abitudine di arrampicarsi sugli alberi per sfuggire ai predatori o per passarci la notte.
Ossa fossilizzate di Lucy. fonte immagine
Comprendere con esattezza quando avvenne la transizione tra la vita prevalentemente arboricola e quella terrestre è importante per capire come e quando le scimmie antropomorfe antenate della specie umana sono diventate bipedi, liberando le mani dall'obbligo della locomozione e dando ad asse la possibilità di sviluppare molteplici funzioni che precedentemente le erano precluse, oltre a stimolando l'acquisizione di nuovi comportamenti determinati nell'evoluzione, come avvenne successivamente quando i primi antenati dell'uomo cominciarono a fabbricare strumenti litici al fine di semplificare le loro attività necessarie al sostentamento.

Questo testo appartiene a civiltà antiche e antichi misteri