domenica 31 maggio 2015

I CONDOR SACRI DEGLI INCA E GLI SCIAMANI QUEQUA




Valle del Colca.
Nel mio recente viaggio in Perù ho avuto modo di vedere da vicino i condor andini  del Canyon del Colca. Questi uccelli erano considerati sacri dal popolo inca e non appena li ho visto librarsi in volo il motivo è stato chiaro. Il condor andino, (Vultur gryphus) a differenza della stragrande maggioranza degli uccelli, per volare non batte le ali, ma semplicemente plana, sfruttando le correnti ascensionali che percorrono le ripide pareti del canyon. E' alto fino a 130 cm e con la sua apertura alare di 300-315 centimetri è secondo soltanto all'albatros, ma rispetto a quest'ultimo è decisamente più pesante, dato che il suo peso può raggiungere i 12 kg. Nonostante la considerevole stazza riesce a mantenersi in volo grazie alla sua impressionate apertura alare.
Per via del suo volo statico ed elegante gli Inca lo consideravano il messaggero degli dei. Insieme al Puma e al serpente componeva la trilogia degli animali sacri di questa cultura e non è raro vederli rappresentati nelle decorazioni artistiche risalenti al periodo inca. Vedere i condor volare a decine, pochi metri sopra le nostre teste è stata un'esperienza emozionante.
Uno dei due punti di osservazione alla Croce del condor
 nel Canyon del Colca, da qui si può assistere al volo dei condor
Ho scattato molte foto ed alcune le ho inserite in questo articolo per condividerle con voi questa esperienza.
In questa zona del Peru' e a dire il vero ovunque fuori dalle grandi città, le persone vivono unicamente del raccolto stagionale e dell'allevamento di animali da pascolo, allo stesso modo in cui vivevano in italia i nostri progenitori  nei primi anni del '900. I piccoli villaggi lungo il Canyon e la Valle del Colca sono abitati soltanto da contadini che sfruttano i terrazzamenti di origine inca per lavorare la terra.
Tra queste villaggi si nascondono ancora oggi veri sciamani quechua. Come ho spiegato nell'articolo intitolato "LO SCIAMANESIMO", nella maggior parte delle culture antiche la pratica sciamanica si serviva delle forze positive della natura. Lo sciamano si presume possa creare attraverso suddette forze una connessione dello spirito con altri livelli d'esistenza. In realtà mi è stato spiegato da un abitante di Chivay che esistono anche sciamani che praticano la magia nera e che utilizzano il piumaggio del condor e la sua carne come ingredienti per i rituali.
In ogni caso questi sono casi isolati, gli sciamani quechua generalmente si possono considerati dei dottori sia del corpo, che dello spirito e a questo prezioso animale dedicavano i loro pensieri, in modo che il messaggio possa volare in alto ed essere recapitato direttamente agli dei. Il condor nella cultura inca era considerato il messaggero degli dei.
Un giovane condor, si distingue da un condor adulto per il colore del piumaggio.  La colorazione del piumaggio è piuttosto scura, tendente al nero con le remiganti copritrici bianche. La testa è nuda, e nei maschi è presente una grossa cresta carnosa di circa 10 cm di lunghezza e 4,5 cm di spessore. Maschi e femmine differiscono anche per il colore dell'iride che nei primi è bruno pallido e nelle seconde rossastro. Il becco è robusto, in grado di strappare grossi brandelli di carne. Il collo è lungo e nudo, e alla base è presente un collare piumoso di colore bianco. Le zampe sono grigie. Le unghie non sono molto forti perché non servono ad uccidere prede. La coda è piuttosto corta, di forma quasi rettangolare. I piccoli sono nidicoli, hanno colore uniforme e il collare lanoso è inizialmente bruno, poi si fa rosso e solo a partire dal quarto anno di vita diventa bianco. La cresta si sviluppa dal terzo anno. Complessivamente, il piccolo condor raggiunge lo stato adulto attorno all'ottavo anno d'età.
A tal proposito ho riportato un pezzo che in parte ho tratto dal libro "Negli occhi dello sciamano" di Hernàn Huarache Mamani, uno scrittore di origine quequa.


Pensiero di uno sciano Quequa

<<Condor, tu che sei il messaggero degli Dei porta il mio messaggio:
"La radio e la TV corrompono le menti degli indios giovani con quella loro pubblicita' che crea necessita' superflue, li rende ignoranti e omologati.
La radio e la tv per la maggior parte consigliano di usare cose dannose, ecco perchè non bisogna farsi abbagliare, avvelenano la mente. 
Gli alcolici stanno danneggiando i nostri figli rendendoli stupidi, capaci di commettere qualsiasi idiozia e rendendoli dipendenti gia' da ragazzini, le sigarette e i fumi pestilenziali delle automobili e delle fabbriche stanno insudiciando la buona aria che respiriamo, inoltre i cibi moderni sono presentati in involucri invitanti, sono ingannevoli, saziano ma non nutrono, non fanno crescere come essere umani perche' sono cibi morti, dai quali è fuggito lo spirito vitale.
L'uomo sta perdendo definitivamente il suo legame con la natura, la rinnega, e piu' si allontana da essa quanto piu' si avvicina all'auto distruzione.
Non abbiamo armi per difendere i nostri giovani uomini dal luccicare di questa ricchezza vuota, priva di valori, la nostra voce rimane inascoltata, o al massimo considerata un'inutile seccatura.
Condor, tu che sei il messaggero degli Dei, porta il mio messaggio, la mia speranza che la coscienza collettiva si risvegli da questa manipolazione, da questo inganno finalizzato solo ad arricchire gli uomini avidi e potenti, prima che gli Dei stessi, stanchi dell'uomo scatenino un'altro flagello."
La mia forse è una richiesta stupida, ma tu condor vola e porta in alto il mio messaggio.>>

Manuel di Civiltà antiche e antichi misteri


Condor adulto.


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