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martedì 15 dicembre 2015

IL TUMULO PREISTORICO DI NEWGRANGE


Questo testo appartiene a Civiltà antiche e antichi misteri
Tumulo di Newgrange, Irlanda. fonte immagine
Nella valle del fiume Boyne, a quaranta chilometri dalla città di Dublino, si trova il complesso di Brú na Bóinne, uno dei più importanti siti archeologici preistorici del mondo. Qui un'antica società contadina costruì circa novanta monumenti, tra cui spicca il tumulo di Newgrange, una delle tombe a corridoio più rappresentative del III millennio a.C.. Newgrange è costituito da una cinta muraria perimetrale realizzata con pietre di quarzo bianche e scure, e da un altra cinta più larga creata con grandi monoliti chiamati kerbstone. Tra quest'ultimi il più interessante è quello decorato con motivi a spirale collocato davanti all'accesso.
L'interno del tumulo è percorso da un lungo corridoio che conduce alla camera sepolcrale. L'ambiente ha una pianta cruciforme ed è sormontato da una cupola realizzata con lastroni di pietra posizionati con cura, in modo da impedire all'acqua di filtrare all'interno del sepolcro. Nei tre spazi della camera funeraria si trovano delle vasche di pietra che in antichità contenevano i resti dei defunti. Sopra alla porta esterna del tumulo è stata creata una piccola apertura quadrata (roofbox), che nel giorno del solstizio d'inverno permette ai raggi del Sole di penetrare nel corridoio e illuminare la camera sepolcrale (Il solstizio d'inverno cade nella data del 21 dicembre e coincide con il giorno più corto dell'anno). Questo fenomeno venne osservato per la prima volta nel 1969 dall'archeologo Michael O'Kelly durante i lavori di restauro al sito. Newgrange contiene informazioni preziose per capire la natura degli allineamenti astronomici realizzati dagli uomini preistorici. Fin dall'antichità l'uomo studiò dei sistemi per misurare tempo, in modo da regolare tutte le attività necessarie al sostentamento. Notò eventi astronomici che si ripetevano ciclicamente, come solstizi ed equinozi, e li utilizzò come se fossero "fari d'orientamento"  per monitorare lo scorrere del tempo. Tuttavia Newgrange non può essere considerato uno strumento calendariale al servizio di un'osservatore. E' difficile immaginare sacerdoti/astronomi seduti in mezzo ai resti dei defunti mentre determinavano il giorno in cui avveniva il solstizio d'inverno. Questa possibilità è stata scartata anche dalla ricerca archeologica siccome le indagini hanno dimostrato che l'entrata al sepolcro era stata chiusa dai costruttori con un enorme masso. Sulla base di questo elemento si comprende perché venne realizzata un'apertura (roofbox) sopra all'entrata, questa permetteva alla luce del solstizio d'inverno d'entrare, quando invece agli essere viventi era impedito farlo. Questo fatto dimostra che il ciclo del Sole aveva un ruolo molto importante nell'ambito dei culti preistorici e che il solstizio d'inverno era simbolicamente collegato alla morte e alla rinascita. Probabilmente per gli antichi costruttori di Newgrange i raggi di Sole che una volta all'anno penetrano l'oscurità del tumulo, simboleggiavano la rinascita dopo la morte. Il giorno più corto dell'anno potrebbe essere inteso come la morte del Sole, mentre i giorni successivi al solstizio d'inverno, quando le giornate cominciano ad allungarsi, potrebbero rappresentare la rinascita. Questo momento dell'anno veniva considerato il punto di partenza che dava il via al rifiorire della natura e simbolicamente era perfetto per rappresentare la rinascita nell'aldilà dopo la morte. Gli antichi costruttori di Newgrange hanno saputo tramandare attraverso la pietra una credenza religiosa fondamentale: 
"così come il sole trova ciclicamente una nuova vita, anche i morti torneranno ad essere vivi nell'aldilà"


Questo testo appartiene a Civiltà antiche e antichi misteri
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fonte:https://it.wikipedia.org/wiki/Br%C3%BA_na_B%C3%B3inne

martedì 21 luglio 2015

IL PUGNALE DI LUCE, CONGRUENZE TRA IL CALENDARIO SOLARE DI FAJADA BUTTE IN NEW MEXICO E QUELLO DI NEWGRANGE IN IRLANDA


Rovine di Pueblo Bonito nel Chaco Canyono in New
Messico (fonte immagine link)
All'interno del Chaco Culture National Historical Park in New Messico si trovano alcuni tra i più grandi centri culturali realizzati dai popoli antichi del Nord America, centri cerimoniali ed urbani che probabilmente furono tra i più sviluppati tra quelli costruiti dai nativi in questo territorio. Tra l'850 e il 1250 d.C. gli Anasazi svilupparono diversi centri cerimoniali, commerciali e politici, come Pueblo Bonito, distinguendosi dagli altri popoli nativi attraverso un'architettura monumentale e pubblica unica. Tra le rovine di questi siti gli archeologi hanno rilevato la presenza di indicatori astronomici, indice di raffinate nozioni astronomiche, anche se molto probabilmente anche i popoli che precedettero gli Anasazi erano in possesso di queste conoscenze. Questa regione è stata insediata fin dalla fine dell'era glaciale intorno all'11.000 a.C. dalla cultura Clovis e da molti altri popoli minori che lasciarono poche tracce della loro presenza nel Canyon. All'interno dell'area occupata dagli Anasazi si trovano guglie rocciose erose del tutto simili a quelle della Monument Valley che si trova al confine tra Arizona e Utha. Sulle pareti di queste formazioni rocciose non è raro trovare petroglifi e pitture rupestri, ma su una in particolare, chiamata Fajada Butte è stato rinvenuto un petroglifo a forma di spirare chiamato "sun dagger" (pugnale solare). Nel 1977 l'artista Anna Sofaer visitando Fajada Butte notò la presenza di tre grandi lastre di pietra appoggiate contro la parete rocciosa sud-est. S'accorse che tra le fessure poste tra una lastra e l'altra i raggi del Sole s'infilavano illuminando la parete sottostante, sulla quale erano state scolpite due figure a forma di spirale, una grande e una piccola.
A destra una panoramica della guglia rocciosa di Fajada Butte in New Mexico (fonte immagine link)
A sinistra, la conformazione rocciosa che genera il fenomeno chiamato "sun dagger" (fonte immagine link)



Configurazione del calendario
astronomico (fonte immagine link)




Successivamente analizzando questo sito durante il solstizio d'estate venne scoperto che poco prima che il Sole raggiunga la sua massima altezza nel cielo, la luce che penetra tra le lastre genera un fascio luminoso a forma di pugnale che trafigge la più grande delle due spirali disegnate sulla parete (figura B).

mercoledì 21 gennaio 2015

KRUBERA CAVE, VIAGGIO VERSO L'ABISSO



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(fonte foto link)
La grotta Krubera è situata in Georgia. Attualmente con i suoi -2.197 metri è l'abisso conosciuto più profondo al mondo. Tale profondità è stata raggiunta nel ramo Windows for divers superando tre sifoni allagati, uno dei quali ha una strettoia che costringe gli speleosub a togliersi le bombole e ad effettuare delle contorsioni per passare