![]() |
| Cranio preincaico allungato |
Questo testo appartiene a Civiltà antiche e antichi misteri
"Deformavano il capo ai neonati appena venivano al mondo, a tale scopo ponendo loro sulla fronte un tavoletta e un'altra sulla nuca e giorno per giorno stringendole insieme fino all'età di quattro anni, in modo che il cranio ne risultasse appiattito e largo, e non contenti di averlo schiacciato il più possibile, radevano i capelli fino alla sommità e alla nuca lasciando quelli ai lati, i quali non dovevano essere pettinati e lisciati, bensì crespi e irti, onde aumentare la mostruosità delle facce ".
Tratto da "Commentari reali degli Inca", Garcilaso de Vega, 1°edizione 1609
Nonostante le sue origini inca da parte di madre Garcilaso de la Vega era lontano dal poter comprendere il senso di questa operazione, le sue parole la demonizzano, anche perché l'autore a quell'epoca non poteva sapere che si trattava di un fenomeno culturale diffuso in varie parti del mondo. Tra i primi che se ne resero conto ci fu il famoso antropologo Charles Darwin che alla metà del diciassettesimo secolo scrisse:
"Sia nel Vecchio che nel Nuovo Mondo la forma del cranio veniva anticamente modificata durante l'infanzia nel modo più straordinario, come è ancora il caso in molti luoghi e cosiffatte deformità sono considerate ornamentali"
Tratto da "L'origine dell'uomo e la selezione sessuale". Charles Darwin, 1° edizione 1871




