venerdì 17 luglio 2015

LE PRIME IMMAGINI DELLA SUPERFICIE DI PLUTONE RIVELANO SEGNI DI ATTIVITA' GEOLOGICA RECENTE

Prima immagine nitida di Plutone,
catturata prima del flyby (fonte immagine link)
Sapevamo che LA PRIMA IMMAGINE NITIDA DI PLUTONE catturata da New Horizons qualche giorno fa era soltanto un antipasto rispetto alle centinaia che sarebbero state raccolte durante il passaggio ravvicinato col pianeta, ma le nuove immagini stanno superando le aspettative dei tanti astronomi e appassionati. Anche se il flyby è avvenuto da qualche giorno prima di poter vedere tutte le immagini passerà diverso tempo dato che per scaricare tutti i dati serviranno più di due anni. New Horizons si trova a 5 miliardi di chilometri dalla Terra e per stabilire un contatto servono più di 4 ore, in più per scaricare un solo megabyte servono 111 minuti. La sonda, nei prossimi mesi, mentre continuerà il suo viaggio verso altri corpi della fascia Kuiper, sarà impegnata ad inviare i suoi preziosi pacchetti dati alla Terra. Il team responsabile della missione ha compiuto una vera impresa, Plutone si affaccia sullo spazio profondo, si trova 40 volte più lontano dal Sole rispetto alla Terra, tanto lontano che per compiere una rivoluzione attorno ad esso impiega bene 247 anni e 8 mesi. Sorvolare Plutone con una sonda che viaggia a 14 km al secondo è stato difficile come fare buca con una pallina da Golf lanciando dall'Italia agli Stati Uniti.
Le prime immagine inviate dalla sonda dopo il passaggio ravvicinato hanno confermato quanto si poteva già intuire dai primi scatti inviate durante l'avvicinamento al pianeta, ovvero che la superficie di Plutone presenta zone geologiche molte diverse tra loro. La grande macchia a forma di cuore è piena di ghiacci freschi di azoto, metano e monossido di carbonio, mentre nelle zone più scure sono presenti canyon e montagne di ghiacci alte fino a 3500 metri. Le immagini ravvicinate mostrano una realtà che nessuno si sarebbe aspettato di trovare, infatti la localizzata assenza di crateri da impatto è una prova determinate nel poter dire che Plutone ha una superficie molto giovane, sicuramente è stato geologicamente attivo fino a poco tempo fa e probabilmente lo è ancora oggi.
Plutone (fonte immagini link)
New Horizons ci ha inviato questa  foto di una regione montuosa dove si nota chiaramente l'assenza di crateri da impatto meteoritico. Per spiegare quanto sia importante questo fatto e per essere il più chiaro possibile prenderò ad esempio la nostra Luna, la sua superficie è completamente coperta di crateri da impatto perché non vi è nessuna attività geologica significativa che li possa cancellare e questo perché la Luna è un corpo morto da milioni di anni. La Terra è stata esposta allo stesso bombardamento di meteore che ha subito la Luna ma la grande attività geologica del nostro pianeta col tempo ha cancellato i crateri. Plutone come la Terra ha avuto e forse ha tutt'ora un'intesa attività geologica, tanto intesa da generare enormi differenze geologiche tra le varie zone e cancellare in alcune aree i crateri formati dalla caduta di meteoriti sulla superficie. Tra tutti i pianeti e lune senza atmosfera densa del sistema solare non è possibile trovare regioni prive di crateri da impatto e questo basti a dire quanto sia eccezione questa scoperta su Plutone.
Lo strumento Ralph ha rivelano un'abbondanza
di ghiaccio di metano, ma con forti divari
 da una zona all'altra della superficie
ghiacciata di Plutone. (fonte immagine link)
Oltre a questo New Horizons grazie ai suoi strumenti ha rilevato un'altro indice di attività, sappiamo che Plutone ha perso e perde a tutt'oggi un'enorme quantità di atmosfera (composta da polveri di azoto e metano), spazzata via dai venti solari, il fatto che abbia ancora una atmosfera, se pur rarefatta, indica la presenza di una attività che rifornisce costantemente il piante di metano e azoto. La stessa attività geologia recente riscontrata su Plutone deve esservi anche sul suo satellite Caronte che presenta zone geologicamente vecchie e coperte di crateri da impatto e altre zone molto più giovani caratterizzate una recente ed intesa attività geologica. In prossimità della regione polare di Caronte si vede una zona più scura che probabilmente è stata generata gayser attivi e nel suo equatore una grande spaccatura piu' profonda del Grand Canyon.

In questa immagine che mostra un'ingrandimento della superficie di Caronte si puo' apprezzare nel dettaglio una zona geologica più antica rispetto allo zoom della superficie di Plutone, in ogni caso anche Caronte come detto ha segni significativi di attività recente in particolare mi riferisco alle polveri scure della macchia in alto a sinistra.
Nei prossimi giorni saranno resi pubblici ulteriori immagini ed aggiornamenti.
Rappresentazione in scala dei corpi che compongono il sistema solare.
Le dimensioni di Plutone, Caronte e la Terra a confronto. (fonte immagine link)
Fonte:https://www.youtube.com/watch?v=gZw0OAEd6G0