domenica 21 dicembre 2014

LE ANTICHE ISOLE ARTIFICIALI DI NAN MADOL




In un luogo remoto dell'oceano Pacifico esiste un sito archeologico quasi sconosciuto, si tratta di Nan Madol sull'isola di Pohnpei. Le rovine di questo complesso realizzato dal popolo Saudeleur con enormi pietre di origine vulcanica non somigliano a nessuna delle costruzioni antiche conosciute. Più di mille anni fa gli enormi blocchi vennero staccati da un rilievo vulcanico e accatastati sapientemente creando isolotti artificiali, edifici e persino dighe frangiflutti per difendere l'intero complesso dalle onde del mare.
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Secondo le indagini condotte dai ricercatori sono stati costruiti ben 92 isolotti collegati da canali artificiali e tutto questo è avvenuto su una piccola isola che dista centinaia di km dalla terra ferma con una popolazione che sicuramente non superava le 20.000 unità.
I canali che collegano le isole sono ancora oggi navigabile per mezzo di canoe e questo testimonia l'enorme qualità del lavoro svolto da questo popolo che non possedeva utensili metallici. Solo con la forza di robuste braccia ed ingegnose soluzioni tecniche è riuscito a creare quella che potremmo definire una Venezia "preistorica". Anche se il sito come abbiamo detto non risale alla preistoria ma a un periodo compreso tra il 200 d.C. e il 1500 d.C. è evidente che il livello tecnologico era paragonabile a quello di un popolo dell'età della pietra.

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